mercoledì 25 agosto 2010
Guardo distrattamente, scuoto la testa, penso ancora che è impossibile una cosa del genere. Non esiste. E poi sbuca quel sorriso che conosco a memoria, che sogno, e allora capisco che non è finzione, ma la cruda realtà. Io non ho conosciuto il silenzio del mare, ma non credo che a soffrire di solitudine sia tu. Di notte, quando tutti tacevano, le onde urlavano e si infrangevano nella mia testa, finchè la sveglia del mattino faceva placare la tempesta...
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