giovedì 20 maggio 2010

Il silenzio del giovedì sera è massacrante, questi muri gridano come dei pazzi. E' stata un'effimera illusione pensare di poter vivere davvero facendo finta di levarti da cuore e testa: tutto ciò è impossibile e avrei dovuto saperlo. Soprattutto adesso che il lavoro mi riempie di nuovi, difficili e pesanti pensieri, sarebbe ancora più bello tornare a casa e sapere che ci sei e che mi chiedi come è andata, pronta ad ascoltare le mie poche parole e darmi il tuo consiglio per risolvere i miei stupidi problemi. Più che bello, sarebbe necessario, un bisogno primario. Ma devo arrangiarmi così, non c'è soluzione. Cazzo quanto mi manchi.... tra poco il calendario avrà completato il suo giro. Cazzo quanto mi manchi... chissà se mai ci rivedremo. Stammi bene, almeno tu.

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