sabato 26 dicembre 2009

Dannato

Non c'è peggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria, diceva Dante. Ma anche sentirsi come un innocente in prigione non è bellissimo. Ma questa è la mia pena infernale, a quanto pare. In questo girone, dove anche fare gli auguri adesso è oggetto di insulti e minacce (oltretutto non dal destinatario degli auguri) dovrò convivere, sapendo già che non cambierò mai, perchè tutto quello che ho fatto l'ho fatto dando il 100%, ogni parola era piena di verità. Non voglio esaltarmi, non voglio essere un santo, cerco solo di dire le cose come stanno. Ma ormai sono additato come un mostro e da mostro cercherò di vivere. Cercando di far conoscere la verità alle persone che passeranno dal mio girone infernale. Ma nonostante il caldo e la mia presunta bontà, un giorno o l'altro sarò anch'io capace di "servire quel piatto freddo". Oh sì.

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